venerdì 15 agosto 2014

Savona Il Secolo XIX 14/08/2014 " Nessuna tregua estiva per gli abitanti di Via Turati "

 Dal Il Secolo XIX del 14/08/2014


Savona - Nessuna tregua estiva per gli abitanti di via Turati. Dopo il grido d’allarme per lo slittamento del civico 1/A a metà luglio, i nuovi dati relativi al monitoraggio della “Letimbro Scarl” registrano ulteriori movimenti nelle mura del palazzo.
Secondo i valori rilevati dall’impresa e consegnati ieri all’Ufficio tecnico del Comune di Savona, dal 23 luglio al 5 agosto il cedimento risulta di 2 millimetri rispetto alla tazza livellometrica, ossia la forma di misurazione assunta. I sensori posti sulle mura del palazzo ancor prima dell’avvio lavori, cioè, hanno regitrato, in meno di quindici giorni, un cedimento di 2 millimetri che si somma allo spostamento precedente, per un totale di 6 millimetri.
Una cifra che, assicurano i tecnici della Letimbro Scarl, è lontana dalle soglie di reale pericolo. Per scattare nella classe di rischio superiore, infatti, la soglia è quella dei 16 millimetri. Tuttavia ci sono tre elementi da tenere in considerazione: il primo riguarda la crescita del cedimento negli ultimi giorni che, in rapporto a un anno di lavori, appare importante. Due millimetri in dodici giorni contro i quattro di mesi e mesi di cantiere. L’altro aspetto da tenere a mente è che questo rilevamento riguarda i sensori posti in facciata e non ha nulla a che vedere con lo slittamento del terreno, altro dato preoccupante su cui si sta indagando in modo parallelo. Infine, c’è preoccupazione per il risarcimento danni che, secondo ordinanza sindacale, spetterà alla Letimbro Scarl.
Una situazione, insomma, che non permette un abbassamento della soglia d’attenzione e che continua a dare segnali che non possono essere trascurati. La nuova registrazione ne è la prova. Se dalla Letimbro arrivano rassicurazioni, i tecnici del Comune non vogliono sbilanciarsi.
«Alla luce delle nuove informazioni – dice Marco Delfino, dirigente del settore dotazione e qualità urbana- non si evidenziano cedimenti tali da determinare rischi significativi per la struttura. Tuttavia, attendiamo di sottoporre i dati al nostro consulente esterno, l’ingegner Roberto Passalacqua, docente dell’Università di Genova, che fornirà una ulteriore valutazione. Solo a quel punto incontreremo i membri del Comitato, in modo da poter offrire loro una lettura completa del quadro».
E la valutazione potrebbe cambiare le carte in tavola, a partire dall’abbassamento della soglia per il passaggio alla classe di rischio successiva. Non solo. «A fronte di un quadro in continuo mutamento – dice Delfino – ribadiamo l’importanza di una comunicazione quindicennale dei dati aggiornati da parte della Letimbro Scarl all’Amministrazione. L’impresa provvederà, inoltre, ad attivare nuove indagini, a partire dall’installazione di un assestimetro profondo, per registrare i cedimenti del terreno, oltre ad accertamenti sulla parte idraulica e all’installazione di otto fessurimetri per misurare, appunto, le fessure».
Concetto, questo, ribadito dall’assessore all’Ambiente Jorg Costantino. «Stiamo portando avanti le procedure per garantire ulteriori controlli. Per il risarcimento, ribadiamo quanto contenuto nell’ordinanza sindacale, che ricalca la relazione dei vigili del fuoco: l’impresa dovrà riportare la struttura alle condizioni pre-esistenti il cantiere».
La preoccupazione, all’interno del Comitato di via Turati, resta alta. «I numeri – dice il presidente Vittorio Siri – confermano i sentori che alcuni residenti avevano avuto. Due millimetri in quindici giorni fanno riflettere».


QUI DI SEGUITO SENZA COMMENTO LE FOTO DEI CAROTAGGI FATTI SUL PIAZZALETTO A LATO DEL CIVICO 1/A    LATO SUD/OVEST













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