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venerdì 19 aprile 2024

2024-04-18 Aurelia Bis intervento guardia di finanza su delega della Procura regionale


 Foto di Repertorio


Da IVG del 2024/04/18



Savona. Gli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza di Savona hanno svolto una complessa attività di indagine riguardo alle motivazioni che hanno portato, in un primo momento, a considerevoli ritardi e, successivamente, all’interruzione dei lavori per la costruzione dell’Aurelia Bis nel territorio dei Comuni di Savona, Albissola Marina e Albisola Superiore.



Dagli approfondimenti eseguiti, delegati dalla Procura regionale presso la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti della Liguria, è emerso come i lavori per la costruzione dell’infrastruttura avessero subito diverse interruzioni dovute a rilevanti inconvenienti tecnici (imprevisti geologici nelle operazioni di scavo delle gallerie, carenze progettuali, difficoltà legate agli espropri per la legittima opposizione dei proprietari…) sorti nel corso dell’avanzamento, fino a giungere alla definitiva interruzione.

In particolare, dall’esame della documentazione acquisita, il tratto di Aurelia Bis è risultato non idoneo a collegare direttamente il casello con l’hub portuale di Savona.


L’attività di indagine, inoltre, ha consentito di individuare specifiche criticità, imputabili alla stazione appaltante (che aveva affidato i lavori ad una ATI) che hanno condizionato l’intero corso dell’appalto, nonché di quantificare un danno erariale per oltre 70 milioni di euro. In particolare ascrivibili a:
– mancata condivisione con il gestore della rete autostradale del progetto di sotto-attraversamento dell’autostrada A10;
– mancata individuazione di siti idonei per il conferimento dei materiali provenienti dallo scavo delle gallerie;
– non adeguata gestione e direzione delle lavorazioni.


L’intervento operativo delle Fiamme Gialle savonesi conferma ancora una volta l’importanza dell’azione del corpo indirizzata alla tutela della legalità con particolare riferimento alla spesa pubblica, a costante salvaguardia dei bilanci europeo, nazionale e locale.







Archivio-Aurelia bis -Corte dei conti

venerdì 4 febbraio 2022

IL SECOLO XIX 04/02/2022 "Aurelia Bis Garbarini torna a chiedere un nuovo casello "


 

 

E' dal 2011 che dura questa manfrina ora ricominciamo

Ci siamo battuti in tutti i modi per avere una Aurelia Bis che servisse veramente il Porto di Savona ma quando ci siamo accorti del progetto definitivo approvato dal CIPE era troppo tardi e già appaltato

Lo svincolo di Margonara era già stato cancellato, poi a furore di proteste  era stato rifinanziato    con un costo di52  milioni di Euro e riprogettato ma il nuovo progetto non ha passato l'esame del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e quindi di nuovo cassato.

Un eventuale svincolo in zona Margonara  potrebbe salvare le Albisole ma non sarebbe utile a Savona.

Bisogna ripensare ad un nuovo collegamento magari dalla parte del Casello di Savona Vado che utilizzi una parte di Parco Doria ( ferrovie ) e una parte in galleria che raggiunga direttamente il Porto .

Con una simile bretella tutti i mezzi pesanti provenienti dalle autostrade potrebbero raggiungere il porto ed il costo potrebbe essere quello preventivato per lo svincolo di Margonara

Il Comitato di Villapiana

giovedì 20 gennaio 2022

La Stampa 19/01/2022 "Aurelia bis la luce in fondo al tunnel, nuovo progetto pronto a febbraio "


 Qualcosa si muove, in quanto all'indagine della Corte dei Conti effettivamente riguarda il vecchio Appalto

domenica 21 luglio 2019

Il Secolo XIX e la Stampa del 21/07/2019 " Aurelia bis altri 4 anni di tribulazioni "

Aurelia bis infinita: ancora 4 anni per completare la Savona-Albisola

Il tavolo della commissione consiliare a Palazzo Sisto
Doccia fredda da Anas dopo il fallimento delle imprese: appalto da rifare. Proposto il commissariamento dell’opera. La rabbia dei comitati di residenti



Silvia Campese 19 Luglio 2019

Savona - Ancora quattro anni. Sempre che non ci siano altre sorprese o intoppi. È questo il tempo stimato perché i savonesi e gli albisolesi possano vedere completato quel venti per cento di lavori che manca alla chiusura del cantiere dell’Aurelia bis.

L’ha detto, ieri, nella commissione consiliare di Savona richiesta dal consigliere Alessandro Venturelli, Fabrizio Cardone, funzionario di Anas, che ha aggiornato sulla situazione del cantiere i consiglieri e anche i numerosi cittadini, esasperati e arrabbiati per i ritardi. Il tutto alla luce del nuovo “caso” che ha paralizzato i lavori: la crisi finanziaria dell’impresa Cmc, Cooperativa muratori e cementisti di Ravenna, e poi il contenzioso con Anas, aperto e vinto dalla cooperativa.






Una situazione che, quasi sicuramente, costringerà Anas a indire una nuova gara d’appalto per l’individuazione dell’impresa che possa portare a termine l’opera. Solo per questo procedimento, il tempo previsto è di due anni. A questi se ne aggiungono altri due, nella migliore delle ipotesi, per il completamento dei lavori. Sempre ieri, ha preso spazio una ipotesi alternativa: il commissariamento dell’opera, un po’ come è stato fatto con il Ponte Morandi, a Genova.





Ero presente alla 2° Commissione Consiliare del Comune di Savona, l'Ing. Cardone ha effettivamente detto che si andrà verso la rescissione del contratto con CMC e che c'era stata la possibilità che subentrasse la Itinera ( società facente parte della ATI) ma, dopo che il Tribunale di Ravenna ha riconosciuto 37 milioni alla CMC nel contenzioso con ANAS, tale possibilità si è praticamente annullata.
I lavori che sono rimasti da fare per la maggior parte sono lavori di finitura, quali il pacchetto dei sottofondi stradali e le asfaltature , i lavori specialistici quali impianti elettrici e semaforici , tutta la parte dello smaltimento delle acque piovane, i rivestimenti di pietra a faccia vista dei lavori di consolidamento delle trincee , il completamento del ponte su Corso Ricci , i raccordi del ponte con lo stesso Corso Ricci,il raccordo di Via Turati con l'Aurelia esistente, la sistemazione a verde di tutte le aree sulle quali si è intervenuti e da ultimo l'allargamento di ponte Pertini ad Albisola.
I prezzi di contratto, con i quali verranno retribuiti i lavori ancora da fare gravati del 38% del ribasso, formulati nel 2011e prima ancora non sono assolutamente remunerativi, perciò Itinera sarebbe folle se accettasse la prosecuzione.
Sarà riformulata una perizia e mandata poi in appalto. ( ipotesi fatta anche dall'ing. Cardone )
Non si riesce a comprendere come possano essere stati riconosciuti in 37 milioni a fronte di un lavoro a misura pari a 24.668.000 €; la parte restante del lavoro era a corpo e non suscettibile a mio parere di perizie di varianti.

SV 21/07/2019 Procopio Giuseppe

giovedì 6 dicembre 2018

2018/12/04 Da Il fatto quotidiano " Ecco perchè si sono fermati i cantieri dell'Aurelia Bis "

 

Ecco perchè si sono fermati i cantieri dell’Aurelia bis

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Cmc, la cooperativa  che costruisce l’aurelia Bis chiede il concordato. Dietro i guai del settore, i controlli dell’Anac sulle varianti alle opere che gonfiavano i costi
Dal Fatto Quotidiano NICOLA BORZI





 
Cmc & Co. Anche il gruppo di Ravenna chiede il concordato. Dietro i guai del settore, i controlli dell’Anac sulle varianti alle opere che gonfiavano i costi
Senza il giochino sui lavori i big del cemento affondano
UN TECNICO che chiede di restare anonimo spiega così il giro di parole: prima della riforma, le imprese di costruzioni facevano utili non tanto sull’opera appaltata ma sulle varianti (i “lavori aggiuntivi non contrattualizzati”), che progettavano da sé perché alle amministrazioni toccava solo depositare progetti di massima mentre ora devono farli di dettaglio o demandarli alle stazioni appaltanti che non sono decollate. Con la riforma, le varianti vanno ora comunicate all’Autorità nazionale anticorruzione. Risultato: su questi lavori le imprese non guadagnano più “pronta cassa” e devono fare causa ai committenti, con rischi e i tempi biblici del caso
NICOLA BORZI Il Fatto Quotidiano