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venerdì 30 novembre 2018

Il Secolo XIX 30/11/2018 "Stop all'Aurelia Bis, niente stipendi e materiali bloccati, i cantieri si fermano "




Ci sono alcune imperfezioni sui costi e sui tempi

                               qui sotto il quadro economico

                                               
                              qui sotto il cartellone dei lavori



martedì 22 agosto 2017

Savona 22/08/2017 Il Secolo XIX " Le richieste all'ANAS del Vicesindaco Arecco e del Sindaco Nasuti "

L'articolo parla per l'ipostesi di miglioramento di uno slittamento della rotatoria verso Mare ( per permettere l'aumento del diametro della stessa almeno a 40 metri , che è il diametro della rotatoria delle Officine )
Poi aggiunge che per motivi di spazio sarà necessario uno smussamento dello " Scoglio ".
 Di quanto sarà necessario lo smussamento ce lo dirà il prossimo progetto dell'ANAS che potrebbe chiedere una deroga al Consiglio Superiore ai Lavori Pubblici.
Notizie sulla possibilità di deroga potrete trovarlo sempre su questa etichetta  nella seconda osservazione fatta per la valutazione VIA a suo tempo.
Lo scoglio , in effetti non è uno scoglio ma la parte restante del versante della collina rimasta quando è stata fatto lo scavo della trincea per lAurelia attuale nella zona del Benzinaio.
Vi allego comunque una foto dello " scoglio "  e due della Trincea.

LO SCOGLIO


LA TRINCEA




Spero di essere stato chiaro     Procopio     


giovedì 10 agosto 2017

Savona 2017-08-08 Il Secolo XIX "Il Ministero boccia senza appello il lavoro di Comune ed Anas , Svincolo Margonara "



Alla Etichetta Aurelia Bis Svincolo di Margonara ci sono tutte le nostre osservazioni fatte già nel 2014 al momento della Valutazione VIA.
Queste osservazioni erano state inviate anche al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

lunedì 24 luglio 2017

Savona 22/07/2017 Da il Secolo XIX " Bocciata la rotatoria di Margonara "

Aurelia Bis Bocciata la rotonda della Margonara






Savona - La rotonda della Margonara, per allacciare lo svincolo dell’Aurelia Bis alla vecchia litoranea, non va bene. Anas dovrà rimettere mano al progetto e adeguarlo alle richieste dei Comuni di Savona e Albissola Marina. L’altra sera il Consiglio superiore dei Lavori pubblici ha sospeso il via libera al progetto, accogliendo le richieste del sindaco albissolese Gianluca Nasuti e del vicesindaco savonese Massimo Arecco.
I due rappresentanti degli enti locali hanno ribadito la necessità dello svincolo, previsto esattamente al confine tra Savona ed Albissola, indispensabile per agevolare il traffico e necessario anche perché l’altro allacciamento, davanti alle Funivie, non sarà utilizzabile in tutte le direzioni. Ma Nasuti e Arecco hanno chiesto ai tecnici del Ministero delle Infrastrutture di verificare con Anas la possibilità di una soluzione diversa da quella presentata. In particolare sono da rivedere la conformazione delle rampe d’imbocco, il diametro della rotatoria di allacciamento, che nel disegno presenta risicati spazi di manovra per mezzi pesanti e autobus.
I tecnici del Consiglio superiore hanno accolto le istanze e rinviato la decisione al momento in cui Anas fornirà un progetto che contenga gli adeguamenti richiesti. «Abbiamo evidenziato che lo svincolo è indispensabile perché senza quello sbocco l’infrastruttura sarebbe un’opera inutile – commenta il sindaco Nasuti -. Impensabile e illogico iniziare i lavori quando l’Aurelia Bis sarà terminata e aperta al traffico. Quindi è meglio intervenire ora, perché altresì c’è la necessità che lo svincolo sia sicuro e funzionale. Il Consiglio superiore ha rilevato forti criticità nel progetto presentato da Anas ed ha invitato la stessa a rielaborarlo superando tali questioni. Ora auspichiamo che Anas metta mano il prima possibile al progetto e risolva positivamente le questioni sollevate dal Consiglio superiore. Siamo disponibili a collaborare, ma al tempo stesso vorremmo essere ascoltati da Anas alla ricerca di una soluzione migliorativa».
La rotatoria resta una struttura fondamentale anche per il Comune di Savona per lo smistamento e l’indirizzo del traffico in direzione di Albissola: «Sarà necessario intervenire rispetto al progetto di Anas – commenta il vicesindaco di Savona, Massimo Arecco -. Consideriamo che ci sono dei “paletti” da rispettare, già prestabiliti, a partire dalle rampe d’imbocco. L’auspicio è che le amministrazioni locali, tutte insieme, dai Comuni alla Provincia, sino alla Regione, trovino una soluzione sostenibile riposizionando la rotonda in una versione più ampia». Un’ipotesi che andrebbe a incastrarsi con il progetto del waterfront di levante, presentato dalla giunta Caprioglio: «Siamo costretti a rimediare in corso d’opera alle mancanze ereditate dalla giunta precedente – aggiunge Arecco -. Le dimensioni della rotonda sono un esempio. La struttura va riposizionata e ampliata spostando la pista ciclabile, che altrimenti sarebbe “schiacciata” negli spazi e quindi pericolosa».
L’iter pertanto si allunga, aggiungendo un ritardo a un’opera che già aveva subìto rallentamenti. La prima versione del progetto dello svincolo venne stralciata nove anni fa su richiesta di Ministero dell’Ambiente e Soprintendenza, nonostante i fondi già stanziati. Peraltro l’incontro al Consiglio superiore dei Lavori pubblici era già stato calendarizzato prima dell’estate, ma era stato rinviato all’altro ieri. Ottenuto il benestare, i passi seguenti saranno la conferenza dei servizi, la presentazione del progetto esecutivo, con il finanziamento che dovrebbe aggirarsi fra otto e dieci milioni di euro.
© Riproduzione riservata

martedì 9 dicembre 2014

Savona 09/12/2014 " Il Comitato ha inviato le proprie osservazioni sul nuovo svincolo della Margonara , bretella dell'aurelia bis "

Al Settore Valutazione Impatto Ambientale
Dipartimento Ambiente
Regione Liguria
Via D'Annunzio 111
Genova 16121

Oggetto :Osservazioni al Progetto Strada Statale 1 “Nuova Aurelia” Viabilità di accesso
all'Hub portuale di Savona, Svincolo di Margonara Presentato il 14 Maggio 2014 per la
valutazione VIA, e alla ulteriore documentazione integrativa prodotta da ANAS in data 21
Ottobre 2014.

Si confermano in toto tutte le precedenti osservazioni in quanto le integrazioni non
rispondono a nessuna delle stesse.
Continua ad essere nebuloso e osiamo dire voluto il posizionamento della rotatoria che
ancora oggi manca di un preciso riferimento geometrico a qualunque opera fissa ora
esistente.
E' impossibile pertanto poter valutare l'ingombro rispetto al rilevato sul quale andrà a
posare parte della rotatoria e alla spiaggia sottostante .
La risposta data dai progettisti alle domande sugli aspetti trasportistici è
insoddisfacente in quanto il solo riferimento al Pumt 2010 del Comune di Savona è
insufficiente per poter giustificare una rotatoria
Il Pumt di Savona definisce i passaggi in Piazza Leon Pancaldo che teoricamente danno
una idea dei possibili passaggi alla Margonara.
I dati utilizzati dal progettista ANAS per la verifica di un braccio della rotatoria (vedi pag
12 del documento L0901A T00IA50AMBRE01A) non è detto da dove provengano e sono
molto diversi ,i flussi sul braccio, quasi il doppio rispetto alle nostre analisi.
E' opportuno per una valutazione della rotatoria avere i dati di tutti i flussi agenti sulla
stessa, così per noi è impossibile una verifica.
Nostri successivi ( rispetto alle precedenti osservazioni ) studi e ricerche ci hanno portato
a definire quali potrebbero essere i flussi massimi che potrebbero utilizzare l'Aurelia Bis
adesso e fino a quando non sarà collegato questo braccio ad una eventuale bretella
proveniente da EST ( Celle Ligure ) per l'area Albisola Savona.
Questi dati sono stati rilevati dal Pum di Albisola e confrontati con dati Autostrada A10
dati precedenti rilevati dal PUMT di Savona
Flussi verso Albisola Auto compensate n° 1234/h
Flussi verso Savona Auto compensate n° 1390/h
dati attuali rilevati dal PUM di Albisola
Attribuendo il massimo dei flussi, svoltanti da Savona verso Corso Mazzini ( da Corso
Ferrari ) e viceversa, all'Aurelia bis
direzione verso e oltre ( provinciale per Sassello ) il casello autostradale
Auto compensate n°375
direzione dal casello autostradale ed oltre ( provinciale da Sassello )
Auto compensate n°230
Possiamo considerare un flusso del 50% utilizzante lo svincolo di Margonara ( visto che i
flussi entranti in Savona centro provenienti da Albisola sono il 44% del totale ( vedi PUMT
di Savona “ Passaggi piazza Leon Pancaldo “ che si riallega )
I flussi passanti per Margonara possono verosimilmente essere.
Verso Albisola auto compensate n° 188
Verso Savona auto compensate n° 115
Non si ipotizza nessun rientro verso Albisola
In sintesi i flussi che si presenteranno alla Rotatoria della Margonara saranno sempre
2624 meno 303 ( ipotizzate entranti in corso Ricci) e 115 entranti da Albisola per
Margonara ) = a 2206 che ( seguiterebbero ad usare l'aurelia ) contro 303 che
utilizzerebbero la bretella una sproporzione pari al 86,27%
Bene, in sintes,i le normative per le rotatorie dicono che per inserire una rotatoria al posto
di un incrocio i flussi devono al massimo essere discordanti di un 20% e in questo caso la
differenza è di 8,7 a 1,3
A seguito di queste considerazioni la rotatoria non sta in piedi.
Seguitiamo a consigliare un incrocio a T
Quello esistente poco più in la ( Via Scotto – Ospedale ) funziona benissimo ed i flussi
sono doppi.
Si allegano i nostri rilevamenti fatti in loco.
La risposta data dai progettisti alle domande sugli aspetti stradali ( già ampiamente
confutati nella nostra prima osservazione ) non si può accettare in quanto il progettista del
futuro progetto esecutivo non potrà esimersi dal rispettare le normative vigenti come
dovrà rispettare anche il D. leg. N° 1 24/01/2012 “ Sicurezza nelle gallerie stradali “
Per la richiesta di fornire un documento che illustri l'ottemperanza alle prescrizioni VIA
per l'intero progetto l 'ANAS rimanda alla “ Relazione generale tecnica descrittiva “ una
volta letta questa relazione ci si domanda ancor di più perchè non sia stata sottoposta la
variante ad un nuovo passaggio VIA.
Le osservazioni a questo ultimo punto le alleghiamo a parte
Conclusioni:
Il beneficio sarebbe ottenuto dalle sole Albisole e sarebbe nullo per Savona, anzi la non
realizzazione della Margonara potrebbe portare beneficio a Savona nella zona della
Piazza Leon Pancaldo ma porterebbe maggior congestione in Savona Corso Ricci
maggiore di quella con Margonara
I flussi totali per l'Aurelia Bis 375 +230 non giustificano la costruzione di una arteria che
sconquassa il territorio con una spesa di circa 240. milioni di Euro
I flussi parziali su Margonara 188+115 non giustificano la costruzione delle bretelle
Margonara con un costo di circa 60 milioni di Euro
Questo è un progetto pronto per una perizia di variante
l' Aurelia Bis è decisamente un opera mal studiata, mal posizionata , non collegherà il
Casello di Albisola con il porto di Savona ( obiettivo dell'opera ) e non servirà neanche a
scavalcare Savona perchè chi lo volesse fare potrebbe già oggi farlo entrando in autostrada
 ad Albisola e uscendo a Savona Vado che sono i due punti che l'opera vorrebbe raggiungere una
volta completato anche il terzo tratto tra Savona Corso Ricci e Piazzale Amburgo.

Si allegano

Schema della rotatoria con i passaggi ipotizzati aggiornata al 28/11/2014
Schema rotatoria Piazza Leon pancaldo di Savona ( tratto dal PUMT di Savona )
Schema incrocio Via Ferrari -Corso Mazzini ( tratto dal PUM di Albisola pag217 )
Schema incrocio Corso Mazzini Casello A10 ( tratto dal PUM di Albisola pag 221)
Conteggi incrocio Corso Ferrari- Corso Mazzini ( tratto dal PUM di Albisola pag. 209 )
Conteggi incrocio Corso Mazzini - Casello A10 ( tratto dal PUM di Albisola pag. 210 )
Dati Autostradali Casello A10 maggio 2014 Ricevuti il 18/11/2014
Pagina 11 e 12 della relazione ANAS elaborato L0901A T00IA50AMBRE01A)
Memoria riguardante l'ottemperanza alle prescrizioni VIA per l'intero progetto 

Savona,03/12/2014

 Comitato viabilità Piazza Saffi-Villapiana
c/o
Procopio geom. Giuseppe 3357025566
Via Mignone 2/4 Savona
pinpro@inwind.it

Memoria riguardante l'ottemperanza alle prescrizioni VIA per l'intero Progetto

Da “ Relazione generale tecnica descrittiva “

La relazione al Punto 2 -Premesse spiega di “aver affrontato la la progettazione
esecutiva dei lavori in oggetto con il medesimo approccio progettuale di gara volto a
rendere esecutive le idee e le filosofie progettuali ivi presentate anche con rivisitazioni e
ridefinizioni resesi necessarie a seguito dell'elaborazione dell'ampio apporto di
conoscenze raccolte con la fase propedeutica e successive calcolazioni,
Le nuove ridefinizioni sono nate per i superamento di difficoltà oggettive o vincoli,
evidenziatisi in questa fase di progettazione sia con le nuove indagini conoscitive”
La relazione al Punto 2.1 - il tracciato nel contesto della Variante alla SS1 Aurelia
spiega
“ la variante si configura, nel suo insieme, come un asse tangenziale alla città di Savona,
sviluppandosi secondo un ideale confine cittadino complessivamente per circa 5,1 km e
viene ad assolvere le funzioni di raccolta e /o distribuzione dei traffici provenienti/diretti
dalle aree a più intensa urbanizzazione, decongestionando la viabilità costiera dei flussi di
attraversamento e restituendo gran parte della rete viaria cittadina al traffico locale, il
tracciato ha origine aSavona con uno svincolo lungo Corso Ricci in prossimità del torrente
Letimbro a Nord dell'autostrada (svincolo Letimbro ), e termina in corrispondenza del
intersezione a raso con via Saettone ad Albisola Superiore.
La relazione al Punto 2.2 Dati di base per la fase di progettazione spiega che “
l'esecuzione degli scavi in sotterraneo è stata prevista mediante scavo meccanizzato con
fresa integrale: fresa scusata del diametro di 13,50/13. 70 m per le gallerie “ Cappuccini”, “
San Paolo “, e “ Basci “
Attività non prevista nel progetto definitivo
La relazione al Punto 2.3 Approccio progettuale-spiega che “sulla base di nuovi rilievi di
dettaglio, di verifica delle interferenze con gli enti interessati, con nuove indagini
geognostiche e con il censimento degli edifici interferiti / di possibili interferenze, dagli
scavi in sotterraneo o a cielo aperto”, è stato rielaborato e rivisitato il tracciato “giungendo
alla definizione di un possibile tracciato che ovviasse/ mitigasse le problematiche rinvenute
studiando, inoltre, preliminarmente le opere variate per verificare la fattibilità e l'effetto
miglioramento”
Con la definizione del tracciato “ si sono sviluppati i dimensionamenti esecutivi............ e
relativamente agli effetti tenso deformativi sulle strutture in superficie si sono definiti gli
interventi ed effettuate le analisi su modello sulla base del tracciato il progetto esecutivo e
delle indagini storico documentali per la classificazione della categoria rischio e di
danno atteso sulle condizioni più critiche, con indirizzo al monitoraggio.
La relazione al Punto 2.4.2 Ulteriori edifici/strutture in area urbana soggetti a rischio
di danno e interferenze spiega che “sono stati rilevati 69 strutture poste di possibili
interferenze con gli scavi. Di queste le analisi empiriche hanno evidenziato, in prima
emissione, 33 edifici con rischio di danno, a seguito delle indicazioni di istruttorie degli
edifici sono risultati circa 23 .
Ciò a fronte di sei edifici riportati nel progetto definitivo di cui 3 da espropriare e 2 da
demolire...........
l'elaborazione delle indagini geognostiche hanno evidenziato stime di categoria di danno
superiore a quanto previsto e prevedibile per i tre edifici indagati nonché possibili
condizioni critiche di danno per le nuove 30 strutture”
La relazione al Punto 2.4.5 Interventi zona Rio Termini spiega che “ nello sviluppo
progettuale si è evidenziato che -
-agli imbocchi San Paolo e Basci andavano previste aree aggiuntive per vani tecnologici
-la viabilità secondaria venire interferita bloccando l'accesso da via Filippo Gentile/via
Genova al Borgo Rio Termine, con unica possibilità di dare accesso dalla Via Aurelia, con
opere ulteriori ( tra cui un attraversamento del Rio Termine )
-I vani tecnologici, oltre ad aumentare gli scavi, necessitano di accessi secondari per la
manutenzione che possono avvenire solo da via Gentile, rifacendo la strada attuale con
accesso sia in destra sia in sinistra del Rio
-gli interventi necessari, fortemente impattanti rispetto a quanto previsto, risultano in
contrasto con le indicazioni del CIPE.
La relazione al punto 2/4/11 Emissioni sonore e il rumore spiega che “ le analisi
preliminari sulle emissioni sonore e rumore, con particolare riguardo alla zona svincolo
Letimbro e Miramare hanno evidenziato un livello di rumore molto elevato per le abitazioni
civili limitrofe.”
La relazione al punto 2/4/13 Nuove criticità non evidenziate nella fase di progettazione
precedente spiega che ci sono numerose criticità quali “
-interferenza con muro ad arco presso l'imbocco est della Cappuccini
-interferenza diretta con i muri di sostegno autostrada fondati su pozzo presso via Schiantapetto
-interferenza di un edificio in via Mignone fondato in profondità rispetto a quanto previsto
-rischio di danno su 30 edifici non censiti in precedenza di cui quattro di particolare pregio o
interesse
-criticità per il passaggio parietale alla progressiva 2 + 740
-interferenza con edifici alla San Paolo est (effetti tenso deformativi e opere di sostegno )
-criticità ambientale al Rio Termini ulteriormente amplificata per risolvere la viabilità secondaria del
borgo Rio Termini e per le maggiori aree e scavi necessari per ospitare vani tecnologici
-criticità su Rio Basci per la regimentazione idraulica (ritombamento) non recepita dalla provincia
-interferenza con galleria ferroviaria monte Pasasco(dati di scavo galleria con problemi di stillicidio
di e stabilità
-interferenza con muro medievale presso via Schiantapetto
-interferenza con il bunker presso svincolo Letimbro”
E che la fase di progettazione esecutiva è stata affrontata in modo responsabilmente propositivo
alla luce delle criticità di cui sopra.
La relazione al punto 2.5 Indirizzi alla soluzione finale del tracciato e raffronto con il
tracciato di gara spiega che a causa “
- delle interferenze e delle nuove criticità riscontrate
-delle condizioni geotecniche rinvenute localmente presso i tratti a bassa copertura (peggiorative
connotazione del' ammasso alterato rispetto a quanto noto in precedenza)
in particolare
-per l'ammasso alterato presso via Mignone
-per l'ammasso alterato presso via Scotto
-per l'ammasso alterato presso via Turati
-per l'ammasso alterato presso Rio Termini
-per l'ammasso alterato in corrispondenza della galleria monte Pasasco
-delle problematiche ambientali su Rio Termine, ove non erano definite le aree per i vani tecnici e
l'accesso per la manutenzione di questi
-degli ulteriori 27 edifici censiti definiti al rischio di danno, di cui almeno tre di pregio o di interesse
particolare per la destinazione d'uso
-della non compatibilità dell'intervento di regimentazione idraulica su Rio Basci mediante
ritombamento”
poi prosegue
constatato dall'esito delle indagini, dalle successive analisi, elaborazione dimensionamenti
preliminari che.................
in caso di medesimo tracciato planimetrico ma con livelletta abbassata nei tratti di
interferenza si ha -una riduzione degli edifici censiti a rischio di danno da 33 a meno della
metà
-lo scenario di non demolire ed espropriare edifici come previsto dal progetto definitivo
-la riduzione del rumore presso lo svincolo di Miramare con una livelletta più bassa:
si è definita una variante di tracciato altimetrico, sempre nella filosofia del progetto di
gara, ma ora con la possibilità di aumentare ulteriormente la distanza tra il cavo e le opere
esistenti, poste le condizioni geomeccaniche riscontrate.
La relazione al punto 2.5.1 La variante di livelletta spiega che
“ La variante di livelletta ha interessato principalmente i tratti in galleria. Essa risolve in
modo radicale la maggior parte delle nuove, e non, criticità, e riduce fortemente gli edifici a
rischio di danno da 33 a 15”
e conclude
“il tracciato così definito risulta migliorativo per gli effetti degli scavi sugli edifici, in
particolare per 18 del 33 edifici a rischio di danno, nell'impatto ambientale sul Rio Termine,
nell'impatto visivo e acustico allo svincolo Miramare.”
La relazione al punto 3.1.5 Svincolo di Miramare spiega che
“originariamente la connessione tra l'Aurelia bis ed il lungomare di Savona, compreso fra
Miramare e Punta Margonara, veniva risolto con due svincoli semi direzionali” poi seguita “
a seguito dell'approvazione da parte del CIPE e le relative prescrizioni che hanno
comportato l'eliminazione dello svincolo di Punta Margonara è rimasto il solo svincolo
Miramare ad effettuare un collegamento solamente parzialmente funzionale con il
lungomare di Savona, consentendo di collegare il traffico proveniente dalla settore
rilevante (autostrada) con il centro città, il porto e l'ospedale.”
L'affermazione che lo svincolo Miramare effettui un collegamento tra l'autostrada con il
centro città, il porto e l'ospedale è decisamente errato. Questo svincolo mette in
comunicazione la sola zona del' ospedale con la statale numero 29 del colle di Cadibona,
collegando la zona di Miramare a Corso Ricci zona al di là del fiume Letimbro perciò
all'esterno del centro città. La confusione generata e generale in tutto il progetto della
funzione di questo svincolo ha portato a progettarlo malgrado le condizioni
orografiche pessime per il suo collocamento e per la sua inutilità.
La relazione al punto 6 Geotecnica Generale spiega che “si sono connotate
geologicamente, faglie regionali o comunque con elevata persistenza che portano ad un
forte degrado dell'ammasso localmente, maggiormente accentuato nei primi metri,
(ammasso alterato), ove il detensionamento e l'azione di degrado per le acque di
percolazione è maggiore. La persistenza comporta la presenza in profondità di tratti locali
con alta fratturazione, presenza d'acqua ed un degrado geomeccanico generalizzato.
Le indagini del progetto esecutivo hanno evidenziato una qualità da ammasso molto
scadente a livello superficiale nei punti di indagini corrispondenti alle criticità di tracciato
(via Mignone via Scotto ecc.) ed un sensibile miglioramento delle caratteristiche
dell'ammasso non alterato in profondità.”
La relazione al punto 6.2. Conclusioni spiega che
“ generalmente si è notato che l'ammasso alterato nei tratti indagati (passaggi critici a
bassa copertura o interferenze) ha caratteristiche geomeccaniche più scadenti di
quanto prevedibile.
In profondità, l'ammasso competente, mostra buona caratteristiche, raffrontate con quanto noto si
può affermare generalmente migliorative almeno di tratti locali, o per condizione di fratturazione o
di falda.
Nei tratti corrispondenti a zone fagliate, sono da prevedersi condizioni peggiorative, in linea con
quanto emerso per l'ammasso di superficie e l'alterazione della roccia in sé.
La relazione al punto 14. 2.5 Stazioni di sollevamento spiega che
“ il tracciato prevede la realizzazione di due stazioni di sollevamento:
stazione di sollevamento San Paolo, ubicata all'interno della galleria San Paolo, alla progressiva
kilometri 2 + 140 in prossimità del punto di quota stradale di progetto di minima;
stazione di sollevamento Miramare, ubicata in corrispondenza dello svincolo Miramare, alla
progressiva kilometri 1 + 725 nelle vicinanze dell'attraversamento della rampa H “e poi segue ….
La stazione di sollevamento Miramare allo scopo di raccogliere gli sversamenti accidentali
provenienti dalla galleria Cappuccini e le acque meteoriche del tratto a cielo aperto dello svincolo
di Miramare che, a causa delle pendenze del tracciato, non possono essere inviati per gravità
direttamente alla stazione di trattamento delle acque di prima pioggia Miramare. “
Noi abbiamo più volte chiesto all'Anas di relazionarci sulle pompe e sull'intero impianto di
sollevamento delle acque della stazione di Miramare anche perché esiste un grosso collettore
non indagato che raddoppia la quantità di acqua prevista da raccogliere, non considerato
nel calcolo delle pompe, esiste una falda non indagata che probabilmente dovrà essere
collegata alla vasca di raccolta e quindi calcolata nel dimensionamento dell'impianto di
sollevamento e di conseguenza abbiamo chiesto anche la verifica delle dimensioni del canale di
cesura ( canale che raccoglie tutte la acque del bacino idrico compreso quelle dell'impianto di
sollevamento) e le porta al mare. ( vedi allegato D )
Ma non abbiamo mai avuto risposta
La relazione al punto 18. Conclusioni dice che
“ lo studio delle criticità hanno portato ad una ridefinizione del tracciato, senza, però, stravolgere il
progetto definitivo e a base gara nelle arie di esproprio e/o nel indicazioni di base.
Le variazioni apportate consentono di ridurre sensibilmente il numero di edifici/opere interferite
dagli scavi contenendo tutti gli scenari di danno e riducendo del 50% le opere.
Questa riconfigurazione progettuale oltre risolvere problematiche che nella soluzione originaria non
trovavano una via risolutiva razionale( si veda Rio Termine, ecc.) va vista non solo alla luce
dell'esecuzione dell'opera in sé, ma anche nel contesto in cui l'opera viene eseguita e fruita.
Infatti a fronte di indubbi oneri aggiuntivi per l'abbassamento della livelletta, sia esecutivi per gli
scavi, sia sui materiali ed opere, per passare al di sotto del livello del mare, si devono
considerare tutti gli effetti positivi che tale soluzione comporta, oltre agli eventuali risparmi, a
consuntivo, ( economicità dell'opera) considerando non solo le lavorazioni previste ma il quadro
generale relativa all'opera si ha :
- riduzione del 50% degli edifici a rischio di danno di cui più del 70% non precedentemente
identificato e contenimento del rischio del danno ai valori minimi;
- nessun esproprio di edifici a fronte di quelli previsti in fase definitiva;
- annullamento dell'impatto ambientale su Rio Termine, (a fronte di ben maggiori opere necessarie
rispetto quanto preventivato nel progetto definitivo);
miglioramento 'passivo' nell'attenuazione del rumore riducendo gli interventi ( a fronte degli scenari
peggiorativi non prevedibili con la livelletta del progetto definitivo);
 
CONSIDERAZIONI

Alla luce di quanto sopra esposto facciamo alcune considerazioni
1° La variante stravolge totalmente il Progetto Definitivo
2° Appare evidente che il Progetto Definitivo, sul quale è stata indetta la gara d'appalto, sembra
totalmente inadeguato e sulla scorta dello stesso non era possibile realizzare l'opera prevista.
-Non è assolutamente accettabile l'idea che non abbiano accertato 69 edifici a rischio,
-che non abbiano valutato correttamente le necessità di spazio tra gli imbocchi della galleria Basci
e San Paolo (interventi zona Rio Termine)
-che i carotaggi condotti durante la prima progettazione siano stati spinti poco profondi o che
comunque non abbiano evidenziato la cattiva qualità dei massicci, che secondo i nuovi
accertamenti non erano in condizione di permettere di lavorare in sicurezza durante la costruzione
delle gallerie
-appare evidente che il tracciato, scelto, passante per zone fortemente inurbate per favorire le
uscite di Margonara ( poi cancellato ora forse rimesso ) e Miramare inutile per i flussi che lo
utilizzeranno ,pericoloso per una più che probabile inondazione,
 che per la sua posizione rovina l'accesso/uscita dal quartiere di Via Turati e
brucia la possibilità di un parcheggio per il quartiere e un parcheggio di cintura cittadino.


Comitato viabilità Piazza Saffi-Villapiana
c/o
Procopio geom. Giuseppe 3357025566
Via Mignone 2/4 Savona
pinpro@inwind.it
Savona, 03/12/2014


Si allega lo schema della rotatoria




Foto zona svincolo Margonara




Foto zona intersezione Via Aurelia/Via Scotto/Via Valloria




Rilevamenti passaggi incrocio Via Aurelia/Scotto/Valloria direzione Savona




Rilevamenti passaggi incrocio Via Aurelia/Scotto/Valloria direzione Albisola




Gli altri allegati sono disponibili su richiesta

Savona, 09/12/2014





mercoledì 24 settembre 2014

Savona 02/07/2014 Osservazioni VIA della Margonara

Al Settore Valutazione Impatto Ambientale
Dipartimento Ambiente
Regione Liguria
Via D'Annunzio 111
Genova 16121
Oggetto :Osservazioni al Progetto Strada Statale 1 “Nuova Aurelia” Viabilità di accesso
all'Hub portuale di Savona, Svincolo di Margonara Presentato il 14 Maggio 2014 per la
valutazione VIA.

Non può essere accettato l'assunto che, poiché il progetto è stato approvato nel
03/08/2007 dal CIPE ed è una integrazione del tratto in costruzione tra Albisola e Savona,
questo progetto non debba rispettare le norme del D.M. 19 Aprile 2006 in quanto trattasi
del reinserimento di uno svincolo già previsto nel progetto preliminare.
Qui di seguito si riporta l'art. 2 del D M 19/04/2006 tratto dalla Gazzetta Ufficiale n° 170
del 27/07/2006
Art. 2.
Campo di applicazione
1. Le norme approvate con il presente decreto si applicano alla
costruzione di nuove intersezioni sulle strade ad uso pubblico, fatta
salva la deroga di cui all'art. 13, comma 2 del decreto legislativo
n. 285/1992.
2. La deroga di cui al comma 1, supportata da specifiche analisi di
sicurezza, e' ammessa previo parere del Consiglio superiore dei
lavori pubblici, per le intersezioni che interessano le autostrade,
le strade extraurbane principali e le strade urbane di scorrimento, e
del S.I.I.T - Settore infrastrutture territorialmente competente -
per le altre strade.
3. Nel caso di interventi di adeguamento di intersezioni esistenti
le norme allegate costituiscono il riferimento cui la progettazione
deve tendere.
4. Le norme allegate non si applicano alle intersezioni in corso di
realizzazione ed a quelle per le quali, al momento della sua entrata
in vigore, sia gia' stato redatto il progetto definitivo, ovvero il
progetto preliminare nel caso di opere inserite nei programmi della
legge n. 443 del 21 dicembre 2001. Per i progetti preliminari di
opere non inserite nei programmi della legge n. 443 del 21 dicembre
2001, gia' approvati, le varianti richieste in applicazione del
presente decreto saranno introdotte in corso di stesura del progetto
definitivo, senza l'obbligo di rivedere il progetto preliminare.
5. Le norme allegate costituiscono altresi' il riferimento cui la
progettazione deve tendere per gli accessi di nuova realizzazione,
nelle more dell'emanazione di una specifica norma, fermo restando
quanto stabilito in proposito dal Codice della strada e dal
Regolamento di attuazione.

Il progetto definitivo è stato appaltato senza lo svincolo di Margonara e pertanto trattasi di
nuova intersezione.
Il progetto prevede una rotatoria con un raggio esterno di 32 metri totalmente non idoneo a
sopportare il traffico attuale e non idoneo al passaggio dei mezzi pesanti senza che questi
non siano costretti a rallentare in maniera anomale la velocità di percorrenza della
rotatoria. I mezzi provenienti da Savona per il casello di Albisola devono ruotare per tre
quarti della rotatoria rallentando i flussi sia con direzione contraria sia con la stessa
direzione ( vedi Tav. 2 allegata ) I dati( dei flussi ) sono quelli della rotatoria della Piazza
Pancaldo
che è l'ingresso in Savona Di cui si allega il documento PP 1

Dalle tavole che formano il documento non si riesce a vedere quali siano i raggi in entrata
e in uscita dalla rotatoria, graficamente sembra strozzata l'uscita verso Albisola
Si allega un rilievo fatto con la rotella ed il metro dove si può notare che dall'asse dell'
Aurelia attuale fino al muro di sostegno della collina ( muro alto già sei metri ) ci sono solo
18 metri
Dal centro della strada fino all'inizio della scarpata ( del terrapieno frutto di un riempimento
) ) lato mare ci sono 21 metri ( vedi tav 1 allegata )
riteniamo opportuno valutare meglio la necessità degli spazi che servono sia, per la
rotatoria che va decisamente incrementata nel suo diametro esterno sia, per il
marciapiede e la pista ciclabile e rivedere l'impatto con la collina che ci sembra molto più
interferente di quanto fatto vedere nella presentazione
sembra che ci siano interferenze con il muro di sostegno della strada e la spalla del ponte
su rio Termine lato Albisola e la rotatoria è posta tra due curve di senso opposto

Fonte -Da criteri per l'ubicazione delle intersezioni stradali D.M 19/04/2006
-le intersezioni debbono essere preferibilmente in corrispondenza di tronchi stradali
rettilinei; possono essere realizzati in tratti di strada curvilinei, ma nel rispetto delle
distanze minime di visibilità
-le intersezioni possono essere realizzate in viadotto, in corrispondenza di opere di
sostegno e in galleria, escludendo in questo ultimo caso, di ubicare le aree di diversione
e di immissione nelle zone di imbocco e di uscita dalle gallerie

non è comprensibile se la visibilità di chi arriva dalla galleria sia di almeno di un quarto
dell'anello al quale deve la precedenza.
Poiché si arriva dalla galleria, in rotatoria, con una pendenza del 6% e non è chiaro quale
sia il raccordo verticale con l'anello, i guidatori potrebbero avere problemi di visibilità
considerando che si arriva dal buio con il sole in faccia
( esposizione è est-sud per la maggior parte del giorno )
Abbiamo fatto uno studio sulle intersezioni presenti sul tratto dell'Aurelia tra la galleria di
Capo Torre e l Torretta a Savona ( Piazza Pancaldo ) che rappresentiamo graficamente
nell'allegato 3
da Capo Torre e l'uscita da Albisola mare oltre alle intersezioni principali esisto numerose
sottointersezioni ed attraversamenti pedonali ed in presenza di traffico di punta è una coda
più o meno veloce.
Dall'uscita di Albisola Mare all' ingresso a Savona c'è una sola intersezione ed è la
deviazione per l'Ospedale San Paolo su questo tratto anche in presenza di traffico di punta
a meno di particolari risonanze dovute all'attraversamento pedonale di Via Gramsci, lo
scorrimento è agevole e si sciolgono le code delle Albisole.
Inserendo una rotatoria alla Margonara che, per natura delle rotatorie, tende a rallentare il
traffico ( questa rotatoria sembra squilibrata ma i dati di flussi orari sono pochi )
considerando che la distanza , dall'intersezione a T di uscita da Albisola, è di soli 650 metri
è molto probabile che si creeranno nuove code
Inserendo una rotatoria a Miramare ( come sembra già deciso ) distante 350 metri dalla
deviazione a T dell'ospedale San Paolo andremo di nuovo a rallentare il traffico.
A Miramare avremo non una rotatoria ma un “round abaut” in quanto gli utilizzatori della
tratta Miramare Corso Ricci non saranno più di 26 autovetture per ora.
Si sconsiglia vivamente la rotatoria , una intersezione a T sul tipo delle deviazione per
l'Ospedale è sicuramente più funzionale e meno costosa.
Si chiede di valutare con attenzione il tratto da Albisola a Savona che potrebbe entrare in
risonanza con il tratto Capo Torre Albisola e creare un serpentone maggiore di quello che
abbiamo ora.
I dati dei flussi sono di un normale giorno di lavoro , in estate abbiamo dati rilevati dalla
Provincia nel 2000 che ci danno per passanti per ogni senso di marcia di circa 1700
autovetture compensate.
Pur condividendo l'idea che l'uscita/entrata alla Margonara migliorerà di un po' la vivibilità
di Albisola Mare tenendo conto che i flussi sono per e provengono dal centro cittadino
savonese , cioè al di sotto del torrente Letimbro, questa opera aggiuntiva non migliorerà
assolutamente la Vita dei Savonesi.

Ne approfittiamo per dichiararci profondamente scontenti dell'opera già in costruzione che
si sta rivelando fortemente impattante sul nostro territorio, che siamo in attesa di esaurienti
risposte dall'ANAS a proposito dello Svincolo di Miramare ( domande che vi alleghiamo )
Come certamente saprete c'è pendente un Appello al Consiglio di Stato il ricorso della Srl
Porticciolo di Savona-Albisola dal 06/03/2013 che se accolto sconvolgerebbe la zona
della Margonara.
L'assenza di un chiaro disegno plano altimetrico della rotatoria non permette di vedere il
fronte della collina all'uscita/entrata della Galleria che potrebbe essere alto almeno 25
metri
poiché l'Aurelia SS n° 1 è tornata alla proprietà ANAS invitiamo quest'ultima a valutare
almeno 4 sottopassi importanti nella tratta Capo Torre- Savona serviti da tappeti mobili per
risolvere il problema delle code.
Nel valutare la rotatoria della Margonara nella sua utilità e valutando che il traffico da
Savona per Albisola nello svoltare a sinistra per entrare in galleria farà da tappo a i mezzi
provenienti da Albisola suggeriamo di prendere in considerazione una intersezione a T con
una doppia corsia in direzione Savona Albisola .
Le precedenze saranno fissate dopo un accurato rilievo dei flussi utilizzanti l'intersezione
Tutte le rotatorie inserite nella viabilità di Savona hanno comportato un netto
peggioramento e rallentamento del traffico savonese.
Vi alleghiamo una fotografia della zona Miramare che relaziona dello scempio del nostro
territorio, prendendo a riferimento la bocca della Galleria esistente che si vede;
immaginate che il fondo strutturale del camerone li previsto è più basso di 16 metri.
Cordialmente Comitato viabilità Piazza Saffi-Villapiana
c/o
Procopio geom. Giuseppe 3357025566
Via Mignone 2/4 Savona
pinpro@inwind.it
Allegati : Tav 1,2,3 (rilievi del Comitato )
Rotatoria ingresso a Savona ( Piazza Leonpancaldo ) img 948 ( cartella ing. Finocchiaro )
Foto Svincolo Miramare
Richieste all'Anas del 21/01/2014
Relazione sulla : Determinazione flussi ipotetici passanti per il semisvincolo di Miramare
( cartella ing. Finocchiaro )
G.U. 24/07/2006 pag 27/28 Distanze di visibilità nelle intersezioni a raso ( cartella rilievi )









Torna a: Posta Inviata
Da: giuseppe.procopio-2586@postacertificata.gov.it
Data: 02/07/2014 15.47
A:
Cc:
Oggetto: Procedura Via Svincolo Margonara " Aurelia Bis "

Allegati

Contenuto del messaggio

in allegato si inviano le Osservazioni in pdf ( come richiesto ) e gli allegati
descritti all'interno delle stesse Osservazioni
sv 02/07/2014

Procopio Giuseppe 3357025566


giovedì 26 giugno 2014

Savona 26/06/2014 Osservazioni alla Procedura VIA per il nuovo svincolo della Margonara

Al Settore Valutazione Impatto Ambientale
Dipartimento Ambiente
Regione Liguria
Via D'Annunzio 111
Genova 16121


Oggetto :Osservazioni al Progetto Strada Statale 1 “Nuova Aurelia” Viabilità di accesso all'Hub portuale di Savona, Svincolo di Margonara Presentato il 14 Maggio 2014 per la valutazione VIA.

Non può essere accettato l'assunto che, poiché il progetto è stato approvato nel 03/08/2007 dal CIPE ed è una integrazione del tratto in costruzione tra Albisola e Savona, questo progetto non debba rispettare le norme del D.M. 19 Aprile 2006 in quanto trattasi del reinserimento di uno svincolo già previsto nel progetto preliminare.

Qui di seguito si riporta l'art. 2 del D M 19/04/2006 tratto dalla Gazzetta Ufficiale n° 170 del 27/07/2006

Art. 2.
                        Campo di applicazione
  1.  Le  norme  approvate  con il presente decreto si applicano alla
costruzione di nuove intersezioni sulle strade ad uso pubblico, fatta
salva  la  deroga di cui all'art. 13, comma 2 del decreto legislativo
n. 285/1992.
  2. La deroga di cui al comma 1, supportata da specifiche analisi di
sicurezza,  e'  ammessa  previo  parere  del  Consiglio superiore dei
lavori  pubblici,  per le intersezioni che interessano le autostrade,
le strade extraurbane principali e le strade urbane di scorrimento, e
del  S.I.I.T  -  Settore infrastrutture territorialmente competente -
per le altre strade.
  3.  Nel caso di interventi di adeguamento di intersezioni esistenti
le  norme  allegate costituiscono il riferimento cui la progettazione
deve tendere.
  4. Le norme allegate non si applicano alle intersezioni in corso di
realizzazione  ed a quelle per le quali, al momento della sua entrata
in  vigore,  sia gia' stato redatto il progetto definitivo, ovvero il
progetto  preliminare  nel caso di opere inserite nei programmi della
legge  n.  443  del  21 dicembre  2001. Per i progetti preliminari di
opere  non  inserite nei programmi della legge n. 443 del 21 dicembre
2001,  gia'  approvati,  le  varianti  richieste  in applicazione del
presente  decreto saranno introdotte in corso di stesura del progetto
definitivo, senza l'obbligo di rivedere il progetto preliminare.
  5.  Le  norme allegate costituiscono altresi' il riferimento cui la
progettazione  deve  tendere  per gli accessi di nuova realizzazione,
nelle  more  dell'emanazione  di  una specifica norma, fermo restando
quanto   stabilito  in  proposito  dal  Codice  della  strada  e  dal
Regolamento di attuazione.
Il progetto definitivo è stato appaltato senza lo svincolo di Margonara e pertanto trattasi di nuova intersezione.

Il progetto prevede una rotatoria con un raggio esterno di 32 metri totalmente non idoneo a sopportare il traffico attuale e non idoneo al passaggio dei mezzi pesanti senza che questi non siano costretti a rallentare in maniera anomale la velocità di percorrenza della rotatoria. I mezzi provenienti da Savona per il casello di Albisola devono ruotare per tre quarti della rotatoria rallentando i flussi sia con direzione contraria sia con la stessa direzione ( vedi Tav. 2 allegata ) I dati( dei flussi ) sono quelli della rotatoria della Piazza Pancaldo
che è l'ingresso in Savona Di cui si allega il documento PP 1

Dalle tavole che formano il documento non si riesce a vedere quali siano i raggi in entrata e in uscita dalla rotatoria, graficamente sembra strozzata l'uscita verso Albisola

Si allega un rilievo fatto con la rotella ed il metro dove si può notare che dall'asse dell' Aurelia attuale fino al muro di sostegno della collina ( muro alto già sei metri ) ci sono solo 18 metri
Dal centro della strada fino all'inizio della scarpata ( del terrapieno frutto di un riempimento ) ) lato mare ci sono 21 metri ( vedi tav 1 allegata )

riteniamo opportuno valutare meglio la necessità degli spazi che servono sia, per la rotatoria che va decisamente incrementata nel suo diametro esterno sia, per il marciapiede e la pista ciclabile e rivedere l'impatto con la collina che ci sembra molto più interferente di quanto fatto vedere nella presentazione

sembra che ci siano interferenze con il muro di sostegno della strada e la spalla del ponte su rio Termine lato Albisola e la rotatoria è posta tra due curve di senso opposto

Fonte -Da criteri per l'ubicazione delle intersezioni stradali D.M 19/04/2006

-le intersezioni debbono essere preferibilmente in corrispondenza di tronchi stradali rettilinei; possono essere realizzati in tratti di strada curvilinei, ma nel rispetto delle distanze minime di visibilità

-le intersezioni possono essere realizzate in viadotto, in corrispondenza di opere di sostegno e in galleria, escludendo in questo ultimo caso, di ubicare le aree di diversione e di immissione nelle zone di imbocco e di uscita dalle gallerie

non è comprensibile se la visibilità di chi arriva dalla galleria sia di almeno di un quarto dell'anello al quale deve la precedenza.
Poiché si arriva dalla galleria, in rotatoria, con una pendenza del 6% e non è chiaro quale sia il raccordo verticale con l'anello, i guidatori potrebbero avere problemi di visibilità considerando che si arriva dal buio con il sole in faccia
( esposizione è est-sud per la maggior parte del giorno )

Abbiamo fatto uno studio sulle intersezioni presenti sul tratto dell'Aurelia tra la galleria di Capo Torre e l Torretta a Savona ( Piazza Pancaldo ) che rappresentiamo graficamente nell'allegato 3
da Capo Torre e l'uscita da Albisola mare oltre alle intersezioni principali esisto numerose sottointersezioni ed attraversamenti pedonali ed in presenza di traffico di punta è una coda più o meno veloce.
Dall'uscita di Albisola Mare all' ingresso a Savona c'è una sola intersezione ed è la deviazione per l'Ospedale San Paolo su questo tratto anche in presenza di traffico di punta a meno di particolari risonanze dovute all'attraversamento pedonale di Via Gramsci, lo scorrimento è agevole e si sciolgono le code delle Albisole.
Inserendo una rotatoria alla Margonara che, per natura delle rotatorie, tende a rallentare il traffico ( questa rotatoria sembra squilibrata ma i dati di flussi orari sono pochi )considerando che la distanza , dall'intersezione a T di uscita da Albisola, è di soli 650 metri è molto probabile che si creeranno nuove code
Inserendo una rotatoria a Miramare ( come sembra già deciso ) distante 350 metri dalla deviazione a T dell'ospedale San Paolo andremo di nuovo a rallentare il traffico.
A Miramare avremo non una rotatoria ma un “round abaut” in quanto gli utilizzatori della tratta Miramare Corso Ricci non saranno più di 26 autovetture per ora.
Si sconsiglia vivamente la rotatoria , una intersezione a T sul tipo delle deviazione per l'Ospedale è sicuramente più funzionale e meno costosa.
Si chiede di valutare con attenzione il tratto da Albisola a Savona che potrebbe entrare in risonanza con il tratto Capo Torre Albisola e creare un serpentone maggiore di quello che abbiamo ora.

I dati dei flussi sono di un normale giorno di lavoro , in estate abbiamo dati rilevati dalla Provincia nel 2000 che ci danno per passanti per ogni senso di marcia di circa 1700 autovetture compensate.

Pur condividendo l'idea che l'uscita/entrata alla Margonara migliorerà di un po' la vivibilità di Albisola Mare tenendo conto che i flussi sono per e provengono dal centro cittadino savonese , cioè al di sotto del torrente Letimbro, questa opera aggiuntiva non migliorerà assolutamente la Vita dei Savonesi.

Ne approfittiamo per dichiararci profondamente scontenti dell'opera già in costruzione che si sta rivelando fortemente impattante sul nostro territorio, che siamo in attesa di esaurienti risposte dall'ANAS a proposito dello Svincolo di Miramare ( domande che vi alleghiamo )

Come certamente saprete c'è pendente un Appello al Consiglio di Stato il ricorso della Srl Porticciolo di Savona-Albisola dal 06/03/2013 che se accolto sconvolgerebbe la zona della Margonara.
L'assenza di un chiaro disegno plano altimetrico della rotatoria non permette di vedere il fronte della collina all'uscita/entrata della Galleria che potrebbe essere alto almeno 25 metri

poiché l'Aurelia SS n° 1 è tornata alla proprietà ANAS invitiamo quest'ultima a valutare almeno 4 sottopassi importanti nella tratta Capo Torre- Savona serviti da tappeti mobili per risolvere il problema delle code.

Nel valutare la rotatoria della Margonara nella sua utilità e valutando che il traffico da Savona per Albisola nello svoltare a sinistra per entrare in galleria farà da tappo a i mezzi provenienti da Albisola suggeriamo di prendere in considerazione una intersezione a T con una doppia corsia in direzione Savona Albisola .
Le precedenze saranno fissate dopo un accurato rilievo dei flussi utilizzanti l'intersezione

Tutte le rotatorie inserite nella viabilità di Savona hanno comportato un netto peggioramento e rallentamento del traffico savonese.

Vi alleghiamo una fotografia della zona Miramare che relaziona dello scempio del nostro territorio, prendendo a riferimento la bocca della Galleria esistente che si vede; immaginate che il fondo strutturale del camerone li previsto è più basso di 16 metri.

 Cordialmente Comitato viabilità Piazza Saffi-Villapiana
c/o
Procopio geom. Giuseppe 3357025566
Via Mignone 2/4 Savona

Allegati : Tav 1,2,3 (rilievi del Comitato )
Rotatoria ingresso a Savona ( Piazza Leonpancaldo ) img 948 ( cartella ing. Finocchiaro )
Foto Svincolo Miramare
Richieste all'Anas del 21/01/2014
Relazione sulla : Determinazione flussi ipotetici passanti per il semisvincolo di Miramare
( cartella ing. Finocchiaro )
G.U. 24/07/2006 pag 27/28 Distanze di visibilità nelle intersezioni a raso ( cartella rilievi )